CREMONA MEDIEVALE

 LO STEMMA

Nello stemma comunale di Cremona, che si può ammirare sotto il portico della loggia dei Militi, compare un braccio con la palla e la scritta FORTITUDO MEA IN BRACHIO.


Tutto deriva da una leggenda popolare, quella di Zanen de la Bala, o, in forma più aulica, Giovanni Baldesio, alla cui memoria la città ha dedicato una via e una società canottieri.


Si racconta che Cremona sotto il dominio del Sacro Romano Impero pagava ogni anno all’imperatore una tassa sotto forma di una palla d’oro massiccio di kg. 5. Stanchi di questa vessazione, un giorno la cittadinanza lanciò una sfida: un giovane gonfaloniere, di nome Giovanni Baldesio, avrebbe sfidato a duello il figlio dell’imperatore Enrico IV e in caso di vittoria la città sarebbe stata liberata dall’onere del tributo. Così avvenne e Cremona divenne libero comune. I cremonesi, come riconoscimento, diedero in sposa a Giovanni la bella e ricca Berta de Zoli.

 

 

LA PIAZZA

La piazza del Comune, fulcro e cuore dell’antica città medioevale è dominata dalla Cattedrale.

La Cattedrale si trova nel punto più alto della città formando con il Torrazzo e il Battistero il polo della vita religiosa. Nella suggestiva piazza è collocato anche il Palazzo Comunale con la Loggia dei Militi, centro dell’attività civile e politica. Questa sistemazione urbanistica tipicamente medioevale caratterizza, oltre a Cremona, gran parte degli antichi comuni dell’Italia Settentrionale ed è la testimonianza di un rapporto di reciproco scambio tra potere religioso e politico.

 

 

LA CATTEDRALE

Dedicata a Santa Maria Assunta, la cattedrale di Cremona viene edificata agli inizi del XII secolo e rappresenta, dal punto di vista artistico, uno dei principali e più insigni esempi di architettura religiosa del Nord Italia.

La cattedrale è un vasto tempio romanico continuamente riadattato con elementi gotici, rinascimentali e barocchi.

DESCRIZIONE DELLA FACCIATA:

La facciata principale, affiancata dal Torrazzo, guarda su Piazza del Comune  esattamente di fronte al Palazzo Comunale.

Rivestita di marmo bianco di Carrara e rosso di Verona, è caratterizzata da un grande rosone centrale.
Il fronte è alleggerito da una loggia a due piani, interrotta nel mezzo dall'elegante protiro sormontato da una loggetta a tre arcate, che accolgono le statue di Sant'Imerio, la Vergine Maria e Sant'Omobono.

Due leoni  reggono le colonne del protiro.

Nela parte superiore della facciata si innalza un attico con quattro nicchie.

L'intero edificio è sormontato da numerose guglie. Nella foto vediamo le tre  che sovrastano la facciata settentrionale.

DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA: Edificio con pianta a croce latina scandita in tre navate da pilastri alternati a fascio e rotondi reggenti archi a sesto acuto nella navata maggiore, a tutto sesto nelle laterali, e termina nelle tre absidi romaniche. Sopra le navate laterali corrono i matronei, illuminati da gallerie a bifore e polifore che proseguono anche lungo i bracci del transetto. Sotto il presbiterio si apre la cripta a tre navate con volte a vela sorrette da colonnine binate.

L'INTERNO DELLA CATTEDRALE: TOUR VIRTUALE

La pianta dell’edificio è a croce latina con tre navate. La navata centrale offre un ciclo pittorico cinquecentesco di altissimo pregio artistico con le storie della Vergine e di Cristo; i transetti presentano invece storie dell’Antico Testamento affrescate nel Quattrocento. Infine la cripta degli inizi del Seicento conserva i corpi dei 9 santi protettori della città.

TORRAZZO

Il Torrazzo è un campanile.

La torre è una struttura in laterizio alta circa 111 metri. E' possibile salire alla cima percorrendo la lunga scala interna.

Epoca di costruzione: prima metà sec. XIII - inizio sec. XIV

 

BATTISTERO  

 Il battistero è un edificio con muratura in laterizio, a pianta ottagonale . Superiormente corre un loggiato, a sei arcate su ogni lato che dà luce ad un corridoio perimetrale.

Le due facciate prospicienti la piazza sono rivestite in marmo; su una di queste si apre il portale d'accesso al battistero con protiro antistante.

All'interno si eleva la grande cupola a otto spicchi.

Epoca di costruzione: 1167

 

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